Tutti i servizi (25)
Le autorizzazioni al commercio su aree pubbliche sono di 2 tipi
Sospensione temporanea dell’attività
Trasferimento di sede di un esercizio di vicinato
Vendita al pubblico di uno o più prodotti ad un prezzo inferiore a quello risultante dalle fatture di acquisto
Come procedere per le vendite straordinarie
Rilascio del marchio Slot freE-R (L.R. 5/2013 – Delibere Assembleari della Regione Emilia-Romagna nr. 154/2014 e nr. 166/2014)
Il subingresso in attività di somministrazione di alimenti e bevande è soggetto a denuncia di inizio attività.
Chiusura temporanea di un esercizio di somministrazione alimenti e bevande
Possibilità di somministrare alimenti e bevande per pubblici esercizi
La cessazione di attività di esercizio di somministrazione alimenti e bevande deve essere comunicata al Comune sede dell’esercizio su modello in carta libera
Procedura per rilascio della Carta di Identità
Come richiedere l'uso di un locale di proprietà comunale
La copia integrale di un atto di stato civile (nascita, matrimonio, morte)
Per subingresso si intende il trasferimento della gestione o della proprietà dell'attività per atto tra vivi o per causa di morte; il trasferimento dell'esercizio avviene con atto pubblico o con scrittura privata autenticata.
Il servizio competente svolge l’istruttoria e avverte il cittadino per le modalità del ritiro. In caso di risposta negativa o di richiesta chiarimenti, l’ufficio tecnico risponde direttamente al cittadino.
Diritto di accesso alle informazioni, agli atti e ai documenti del comune
Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà
La cessazione di un esercizio di vicinato è subordinata a comunicazione, in carta libera, (modello ministeriale COM 1) al Comune ove è insediata l'attività che commerciale che si cessa.
L'autocertificazione è una dichiarazione che sostituisce un Certificato
La messa in esercizio di un ascensore, di un montacarichi o di una piattaforma elevatrice in uso privato è soggetta a comunicazione al Comune competente per territorio.
Per esercizi di vicinato, si intendono gli esercizi la cui superficie di vendita non supera i 150 mq nei comuni con popolazione residente inferiore ai 10.000 abitanti e i 250 mq nei comuni con popolazione residente superiore ai 10.000 abitanti.